D.P.M.

Registrati al nostro Feed

RSS - Notizie e normativa  sicurezza sul lavoro e medicina sul lavoro RSS - Notizie e normativa sicurezza sul lavoro e medicina sul lavoro
www.asasicurezza.eu

Cerca nel sito

seguici su Linkedin

Infortunio sul lavoro: legittima la visita di controllo da parte dell’Inps

Il lavoratore, assente per infortunio sul lavoro, può essere sottoposto a visita medica di controllo, su richiesta del datore di lavoro, secondo le procedure e le competenze previste per le assenze per malattia e quindi da parte dei sanitari INPS.

Tale principio è stato decretato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 25650 del 27 Ottobre 2017, ribaltando quanto affermato  ad Agosto 2017 dall’INPS che sosteneva di non poter procedere ad effettuare accertamenti domiciliari medico legali richiesti dai datori di lavoro per i casi di infortunio sul lavoro e malattia professionale.

Nel caso esaminato dalla Corte, un lavoratore, assente per infortunio sul lavoro,  era stato sanzionato dal datore di lavoro perchè si era rifiutato di sottoporsi alla visita medica da parte dell’INPS. All’esito del giudizio di primo grado, il Tribunale concludeva per l’illegittimità della sanzione inflitta al dipendente (sospensione di 3 giorni dal lavoro e dalla retribuzione) per violazione del principio di proporzionalità. La Corte d’Appello confermava l’illegittimità della sanzione osservando che il datore di lavoro non aveva diritto a far sottoporre il proprio dipendente a visita domiciliare di controllo da parte dell’INPS, poichè l’art. 5 della L. 300/1970 (statuto dei lavoratori) dispone che il controllo delle assenze per infermità possa essere effettuato solo a mezzo dei servizi competenti. E nel caso di specie, trattandosi di infortunio sul lavoro, l’ente competente era l’INAIL e non l’INPS.

La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso proposto dalla società, affermando che all’epoca dell’entrata in vigore dello Statuto dei Lavoratori, la competenza ad eseguire le visite di controllo era stata assegnata all’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro le Malattie (INAM). Tuttavia, nel 1977 detto Istituto fu soppresso e l’INPS subentrò nella gestione dei contributi obbligatori pagati all’INAM.

Pertanto, secondo la Corte di Cassazione, il datore di lavoro può rivolgersi all'INPS anche in caso di denuncia di un infortunio sul lavoro e di malattia professionale, per tutto l'arco di durata della assenza e sino a guarigione clinica

Scarica qui sotto il testo completo della sentenza

------------------------------
Download this file (Cassazione-25650_2017.pdf)Cassazione-25650_2017.pdf